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Nel 1973, alla notizia che il cvm è cancerogeno, iniziano le mie proteste. In reparto si lavorava costantemente in mezzo a nuvole di gas cvm, incolore e inodore, tenuti all'oscuro della sua cancerogenicità. Ho un incontro di critica e accusa nei confronti del responsabile dell’infermeria di fabbrica, il dr. Salvatore Giudice. L’infermeria di fabbrica, a mio parere, non svolgeva alcuna funzione informativa, non controllava i malsani luoghi di lavoro, si disinteressava della salvaguardia della salute dei lavoratori. Dal 1975 mi rifiuto di sottostare alle visite mediche rutinarie all'infermeria di fabbrica: le considero inutili. I medici erano abituati a visitare, constatare la malattia e inviare a domicilio gli operai, in attesa della morte.  Continuo a rifiutare l’infermeria di fabbrica anche dopo la modifica della legge, 1982(?), che obbliga i lavoratori addetti alle lavorazioni pericolose e nocive a sottoporsi alle visite mediche. Informo della mia decisione la direzione aziendale e il cdf, dichiarando di essere disposto, però, a farmi visitare da una struttura pubblica
La mia cronistoria lavorativa al Petrolchimico di Porto Marghera, Gabriele Bortolozzo
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