Nel 1980 comincio a buttarmi con entusiasmo nelle podistiche ottenendone “soddisfazione e tanta salute”.
Da sempre attento alla salute, Gabriele ama lo sport, cammina molto, nuota regolarmente, va in biciclette ed è appassionato di montagna.
Fin da piccoli, porta i figli la domenica alle corse campestri in tutta la provincia di Venezia, ha amici con cui ama correre ed è tesserato FIASP.
Sarà un appassionato podista e parteciperà a molte maratone correndone, nei periodi migliori, anche una al mese e dimostrando una gran forza fisica e mentale.
Il 12 ottobre 1980 corre per la prima volta 20 km, “dopo essere smontato dal turno di notte” all’8° edizione di “Itinerario dei castelli” a Orsago (TV).
Un paio di settimane dopo, il 2 novembre 1980, corre i suoi primi 30 km alla 6° edizione del “Giro della piana sernagliese”, che si svolge parte in collina e, con costante allenamento, il 31 maggio 1981 corre la sua prima maratona, partecipando alla 7° edizione de “la Colfranculana”.
Finalmente! È la prima volta nella mia vita che partecipo a una maratona. La stanchezza è tanta, ma la felicità pure….Che soddisfazione!
Nel 1982, nella sua Cronistoria lavorativa, Gabriele scrive:
Vengo allontanato dal cv6 dal capo reparto Antonio Barina, capo gruppo Matta dr. Gino, con un accordo sottobanco con il consiglio di fabbrica, a causa del mio impegno contro la nocività, l’interesse per i problemi ambientali di reparto, per una vita più salubre in fabbrica.
Nello stesso anno corre un totale di 1423 km solo in corse podistiche e partecipa ad un totale di 10 tra maratone o corse oltre i 42 km.
Corre con amici del Gruppo podistico Montedison e molti altri che conosce ai vari eventi sportivi. Il 20 giugno 1982 partecipa alla 25 km a San Giovanni di Casarsa della Delizia e ne approfitta per chiacchierare con persone del posto sulla giovinezza di Pier Paolo Paolini. Quando possibile, ama combinare queste esperienze sportive con approfondimenti dei luoghi che visita, la storia locale, la letteratura che li racconta e li descrive.
Il 4 luglio 1982, in occasione della 50 km “Marcia delle Nazioni” tra Folgaria (TN) e Asiago (VI), conosce un gruppo di podisti di Terni, tra cui due avvocati, con i quali discute di danni da cloruro di vinile monomero a lavoratori della città umbra. Segna queste informazioni, che gli saranno utili in seguito.
I giorni 20, 21 e 22 luglio dello stesso anno, assieme ad amici incontrati correndo, partecipa alla 13° edizione di “Per i boschi viennesi”, correndo il primo giorno 42 km, il secondo 46 km e il terzo 32 km.
Ha una straordinaria forma fisica, ma è comunque affetto dal morbo di Reynaud, contratto lavorando il CVM e purtroppo mai ufficialmente riconosciuto.