È il 1973, quando il professor Cesare Maltoni consegna alla Montedison i risultati del suo studio che denunciava la potenza cancerogena del CVM.
Tra il 1962 e il 1965 il Prof. Pier Luigi Viola (Solvay) constata diversi casi di gravi alterazioni ossee in lavoratori addetti alla produzione di PVC. Decide di studiare la possibile cancerogenicità del CVM con l’Istituto Regina Elena di Roma. Nel 1970, alla Conferenza Internazionale sul Cancro di Huston (USA), presenta i risultati delle sue indagini, affermando che “Vynil Chloride is an effective carcinogenic agent for the rat”.
Nel 1972, in seguito agli studi del Prof. Viola, il Prof. C. Maltoni, Direttore a Bologna del Centro per la Prevenzione dei Tumori e la Ricerca Oncologica, viene incaricato di verificare le indagini del Prof. Viola.
Ad aprile 1973, i primi risultati degli studi del Prof. Maltoni vengono presentati al Simposia Internazionale sul rilevamento del cancro e della prevenzione, confermando la cancerogenicità del CVM.
Nel 1973, alla notizia che il CVM è cancerogeno, iniziano le mie proteste. In reparto si lavorava costantemente in mezzo a nuvole di gas CVM, incolore e inodore, inconsapevolmente, tenuti all’oscuro della sua cancerogenicità
Da quel 1973 l’impegno di Gabriele è continuo, instancabile. Viene isolato all’interno della fabbrica, controllato dalla vigilanza aziendale, subisce continui cambi di mansione e viene attuata nei suoi confronti una pressione che non esita a definire “terrorismo psicologico”. Nonostante ciò, non esita a confrontarsi con i propri superiori e presentare esposti per denunciare violazioni di legge in fatto di inquinamento e minacce alla salute umana
Il cloruro di vinile monomero
Nel nostro reparto si lavora
il cloruro.
Abbiamo saputo di recente
che è una sostanza
cancerogena.
Abbiamo parlato a lungo oggi
di questo abbiamo discusso, dibattuto.
Siamo stravolti.
Duri brividi corrono ora
sui finestroni
del reparto.
Il cloruro di vinile
non risparmia nessuno.
La morte non è
mai stata
così presente.
Non si sente oggi che la morte.