Da piccolo ama giocare all’aperto, d’inverno scivolando con un rudimentale slittino in legno fatto in casa su campi e fossati ghiacciati, o con pattini che si costruisce con tondino in ferro e l’aiuto di un bastone chiodato. Oppure ama correre con i pattini a rotelle, con ruote completamente in metallo, nelle strade all’epoca quasi deserte.
A calcio si gioca nel campetto vicino alla chiesa di Campalto oppure sui prati incolti, o barenili.
Ha un amore sconfinato per la lettura; sin da ragazzo è sempre aggiornato sui temi di attualità e si circonda di libri, passione che trasmette anche ai figli. Legge tutto: quotidiani, libri, ma anche enciclopedie monotematiche, che divora dalla prima all’ultima pagina. Ama la storia locale, dalle vicende della Serenissima ai giorni nostri, ma anche la storia italiana, con una certa predilezione per la seconda guerra mondiale, che ha vissuto da bambino. Ama anche i luoghi delle parole scritte e frequenta emeroteche, soprattutto quella di Mestre, e biblioteche. Negli ultimi anni passa molto tempo alla biblioteca Marciana a Venezia per le sue ricerche.
Ha un’incredibile abilità a lavorare con le mani, e negli anni si diletterà a dipingere, lavorare il legno, il metallo e fare piccoli lavori di restauro.
Passare tempo nella natura è il suo modo per riprendere energie e ritrovare l’equilibrio spesso minato dal lavoro in un ambiente altamente nocivo e dal suo impegno a difesa della sicurezza e della salute. Ha un orto a cui si dedica quotidianamente, e che fornisce verdura alla famiglia tutto l’anno. Ha grande conoscenza della flora locale e della fauna; soprattutto l’ornitologia, e studia con dedizione il canto degli uccelli, che riconosce con facilità. Lo sport rappresenta una scelta consapevole, perché gli piace, ma anche perché è determinato e metodico e sa che è indispensabile per mantenersi in forma, sia mentalmente che fisicamente. Pratica con regolarità il nuoto, il podismo, tanto da correre molte maratone, il ciclismo, e fa lunghe escursioni in montagna.
Ma prima di ogni cosa, la sua famiglia, i suoi figli. È un padre presente, attento, molto moderno per quei tempi. Sa raccontare storie lunghe e appassionanti, che inventa al momento, lasciando la scelta dei personaggi e del contesto: storie personalizzate, su richiesta. È il papà che porta agli allenamenti e alle partite i figli e gli amici dei figli, il papà nella cui auto si può parlare liberamente, e ridere, che organizza gite, uscite, avventure. È il papà che regala esperienze, e libri (tanti!), che balla con te le canzoni su Videomusic, e l’unico che viene a prendere te e le tue amiche di notte, così potete andare in discoteca. Per figli è il pilastro, un punto di riferimento costante.