Perché nasce l’Associazione
Nell’agosto 1994 Gabriele Bortolozzo presenta un esposto sulle morti e le malattie da cvm, in seguito al quale il pubblico ministero Felice Casson dà il via alle indagini preliminari. Quando viene a mancare Gabriele, nel settembre 1995, i figli Beatrice e Gianluca organizzano un Comitato vittime e familiari delle vittime da cvm, allo scopo di informare quante più persone possibile sulla possibilità di costituirsi parte civile contro le aziende che hanno gestito il Petrolchimico.
Il 6 febbraio 1998, a Mestre, si costituisce l’Associazione Gabriele Bortolozzo su iniziativa dei figli e degli amici più stretti che avevano lavorato assieme a lui all’interno di associazioni operanti nel territorio, quali Agenzia di informazione COORLACH, Associazione esposti Amianto, Medicina Democratica, Movimento consumatori del Veneto, Amici della bicicletta. È naturale decidere di continuare l'impegno nelle varie fasi del maxiprocesso petrolchimico di Porto Marghera.
Di cosa si occupa
L'Associazione si pone come obiettivi la promozione e il rispetto dei diritti umani, della salute, della natura e dell'ambiente; lo studio, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale, sociale, storico e ambientale del territorio veneto; la promozione e l’educazione ad una cultura di pace.
A tale scopo, l’Associazione Gabriele Bortolozzo ha organizzato nei tanti anni di attività convegni e incontri, collaborato con altre associazioni del territorio a progetti di interesse comune, pubblicato opere su ambiente e salute e promosso iniziative di divulgazione dell’educazione all’ambiente. Per diversi anni ha premiato le migliori tesi di laurea sullo sviluppo sostenibile. Ha inoltre organizzato conferenze e lezioni nelle scuole, laboratori per bambini sull’utilizzo di materiali di recupero, supportato studenti nei loro lavori di ricerca e per anni ha mantenuto stretti contatti con la stampa nazionale ed internazionale sulle vicende legate al processo del Petrolchimico.
Tra le prime iniziative dell’associazione vi è la pubblicazione del libro postumo di Gabriele "L'erba ha voglia di vita", con le sue riflessioni e valutazioni da operaio del petrolchimico sui valori della vita, sulla situazione sociale degli anni settanta, ottanta e novanta, sulle condizioni di lavoro nei reparti del CVM e in generale su quanto accadeva all’interno del petrolchimico.
Altre due importanti pubblicazioni dell’associazione sono:
- Nicoletta Benatelli, Gianni Favarato, Elisio Trevisan, “Processo a Marghera”, Nuova Dimensione Ediciclo Editore
- Associazione Gabriele Bortolozzo, “Terra, aria, acqua: valorizzazione o svendita”
Perché, dopo 15 anni, si conclude questo percorso
Il lavoro dell’Associazione nasce a causa di un evento personale devastante: la morte di papà.
Gabriele ha dedicato anni alla ricerca della causa di molti decessi e malattie tra i suoi ex colleghi del Petrolchimico. Curioso, appassionato, estremamente preciso ed organizzato, instancabile, per effettuare la sua ricerca acquisisce competenze di medicina, di chimica, impiantistiche. Gira di casa in casa tra gli ex operai per raccogliere le loro testimonianze, crea un archivio di articoli, studi, referti medici. Conosce nomi, dati, dettagli sui reparti, e li conserva non solo tra i suoi documenti, ma anche nella sua mente. È stato dipendente del Petrolchimico per 34 anni, durante i quali il suo impegno per la tutela della salute e dell’ambiente è stato costante, il che fa di lui un archivio vivente, un pezzo di storia di Porto Marghera. Nell’agosto 1994 Gabriele presenta un esposto al pubblico ministero Casson, che decide di approfondire i fatti. È per lui una notizia memorabile, dopo essere stato contrastato e ostacolato da molti. Improvvisamente, il vuoto. Per noi è stato così.
Pensavamo che lui avrebbe seguito in prima persona le indagini preliminari, il processo, l’appello fino alla cassazione; mai avremmo pensato di essere noi a farlo, non con lui, ma per lui.
Non c’è stato neanche il momento di pensare che, ancora disorientati, abbiamo iniziato a leggere tutti i suoi scritti, i suoi documenti, e a riprendere il suo lavoro, accompagnati dai suoi amici e compagni Luciano Mazzolin, Franco Rigosi e Giovanni Sgnaolin, che con lui hanno condiviso ideali e impegno e a noi hanno dedicato pazienza e affetto, supportandoci e sopportandoci fino ad oggi.
Tutti noi, insieme, abbiamo dedicato all’Associazione Gabriele Bortolozzo tempo, passione e moltissime energie. Ci sono state serate a scrivere e organizzare, fine settimana a gestire eventi, intervenire a convegni, notti a correggere bozze. Questa avventura ci ha però anche regalato esperienze importanti, ma soprattutto tanti incontri memorabili.
Per 15 anni, a cui sono preceduti 2 anni con il Comitato vittime e familiari delle vittime del cvm.
È giunto per noi il momento di continuare il nostro impegno in modo diverso. Recentemente un giornalista mi ha detto che l’Associazione deve continuare ad operare e mantenere vivo il ricordo di Gabriele. È certo che vivo questa decisione con un po’ di rammarico. Mi domando se avrei potuto fare ancora di più, o più a lungo; credo però che sia una preoccupazione naturale.
Non ascolto, e non l’ho mai fatto, tutti coloro che mi dicono cosa avrebbe voluto papà. Non lo possono sapere. È proprio concentrandomi su di lui, sui discorsi che abbiamo fatto, le confidenze che ci siamo scambiati, che sono convinta che questa sia la decisione giusta. Non passa giorno che non lo ricordi, in tantissimi modi diversi. Era una persona moralmente ricchissima, dai molteplici interessi, e ora avremo modo di concentrarci anche su quelli.
Questo documento è doveroso per ricordare e fissare i tanti anni di attività.
A tutti coloro che hanno collaborato con l’Associazione, che ci hanno sostenuti, accompagnati e che hanno fatto il tifo per noi va il mio ringraziamento, di cuore.
A tutti un augurio di buona vita,
Beatrice Bortolozzo (discorso in occasione dell’incontro con tutti gli amici dell’Associazione Gabriele Bortolozzo a conclusione di 17 anni di lavoro e vita insieme)
Panoramica, non esaustiva, delle attività dell’Associazione Gabriele Bortolozzo
Proseguimento dell'attività collaterale al processo per le morti da CVM Vengono seguite tutte le fasi del processo, si offre sostegno e supporto pratico ad altri lavoratori malati o parenti dei defunti che chiedono risarcimenti
Difesa di salute e ambiente nelle fabbriche di Marghera Si allarga l'indagine epidemiologica all'esterno del petrolchimico, raccogliendo i dati delle emissioni cancerogene autodenunciate negli anni dalle ditte e i dati di malattie tumorali ad esse correlabili nelle Assl del territorio.Si allargano le battaglie per le morti e malattie da amianto, contro gli impianti inquinanti di Marghera (TDI, inceneritori di rifiuti speciali, ecc.) collaborando con altre associazioni e sensibilizzando la cittadinanza. In particolare dal 2002 attivissima la collaborazione con la neonata Assemblea permanente contro il rischio chimico;
Difesa di salute e ambiente in altri ambiti quali quello alimentare e agricolo, consumi ecocompatibili, rifiuti urbani, ecc. Si partecipa alle iniziative sul territorio che tendono a tutelare la salute e l'ambiente: contro il Mose, le grandi navi, la sublagunare, Veneto city e Tessera city, fino al mastodontico Palais Lumiere di Cardin.Basilare l'unione di intenti con associazioni come Medicina Democratica, Ecoistituto del Veneto, Comitato No Mose, NOTAV, No grandi navi.Vengono presentati esposti, organizzati convegni, offerti consigli e supporto tecnico ad altri singoli o associazioni.
Divulgazione di una cultura della sostenibilità Si interviene in decine di scuole per parlare di Gabriele, del processo, di Marghera del suo passato e del suo futuro. Ogni anno viene organizzato un concorso per tesi di laurea sullo sviluppo sostenibile per laureati nelle università di Venezia e poi in quelle di tutto il Veneto.Per diversi anni l'Associazione ha bandito un concorso per tesi di laurea sullo sviluppo sostenibile, discusse nelle università di Venezia (dal 2006 nelle università venete), ottenendo spesso il patrocinio di volta in volta del comune di Venezia, della Provincia di Venezia o della Fondazione San Servolo. La premiazione è sempre avvenuta all'interno di un evento organizzato dall'associazione o da altri con i nostri stessi fini (concerto, convegno su temi ambientali ecc.)
Risorse consigliate: Medicina Democratica medicinademocratica@libero.it Medicina Democratica, n. 92/93, gennaio-aprile 1994G. Bortolozzo, L’erba ha voglia di vita ed. Associazione Bortolozzo 1998Benatelli, Favarato, Trevisan, Processo a Marghera Ed. Ediciclo 2002G. Bettin, N. Benatelli, Petrolkimico ed. Baldini e Castoldi 1998Associazione Gabriele Bortolozzo, Acqua, terra, aria valorizzazione o svendita Ed. Associazione Bortolozzo 2001G. Bettin, M. Dianese, Petrolkiller ed. Feltrinelli 2003L. Schiavon, B. Monti, El mostro, Ed. NuagesP. Rabitti, Cronache dalla chimica: Marghera e le altre Ed. Cuen 1998F. Fabbri, Porto Marghera e la laguna di Venezia: vita, morte e miracoli ed. Jacabook 2003S. Guerzoni, S. Raccanelli, La laguna ferita Ed. cafoscarina 2003F. Rigosi, Marghera ieri, oggi e domani Ed. EcoistitutoVeneto 1999M. Boato, Stop ai fanghi Montedison in Adriatico Ed. Ecoistituto veneto 1989M. Vianello, Un’ isola del tesoro Ed. Marsilio 2004Gabanelli, Verità e giustizia, Report 7 marzo 2002 (programma Rai 3)Marco Paolini, Parlamento chimico, storie di plastica (spettacolo teatrale)G. Fabris, Il futuro di Porto Marghera: percorsi e scenari, IUAV, 2001Montanelli, Samonà, Valcanover, Venezia caduta e salvezza, 1970Pugliese T. (a cura di), Il polo industriale di Porto Marghera: i cambiamenti in atto, Angeli, 1991Chinello C., Storia di uno sviluppo capitalistico – Porto Marghera e Venezia 1951-1973, Editori Riuniti, 1975Dinelli, Magnavita, Moriani, Le braccia tagliate: cassa integrazione e sofferenza nella Marghera degli anni Ottanta, Regione Veneto, 1998Moriani, Tra buio, Tumori polmonari nelle UU.LL.SS. del Veneto e in particolare nel Comune di Venezia, Comune di Venezia, 1984Chinello C., Porto Marghera 1902-1926 – Alle origini del “Problema Venezia”, Marsilio, 1980Greenpeace Italia, Composti organici tossici, persistenti e biaccumulabili nella Laguna di Venezia: stato delle conoscenzeCalabi D. (a cura di), Venezia: prospettive di sviluppo e politiche di governo, Marsilio, 1976Piva F., Contadini in fabbrica. Il caso Marghera: 1920-1945, Ed. Lavoro, 1991Trevisan P., Montedison e piano chimico, lotte operaie e ristrutturazione a Marghera, Arsenale, 1978
Borse di studio
2000 Sergio Zalunardo - IUAV di VeneziaEvoluzione normativa e innovazione tecnologica e logistica nel trasporto merci su strada e ferrovia.Sandra Carollo e Raffaella Marcon - IUAV di VeneziaLa valutazione dello sviluppo sostenibile nei processi di pianificazione territoriale: il caso del master plan di Jesolo.
2001 Anna Cosi e Giovanna Lodi - Ca' Foscari di VeneziaQuali alternative al parco per il medio Brenta? Prospettive di tutela attraverso una gestione partecipata"Daniele De Cecco - IUAV di VeneziaLa agenda 21 locale, confronto tra casi italiani ed europei
2002 Beatrice Nazzari - Ca' Foscari di Venezia - Economia e commercioIl rapporto impresa-ambiente nel distretto calzaturiero della riviera del BrentaRaffael Adriano - IUAV di VeneziaL'isola di S. Andrea a Venezia, un esempio di urbanistica concentrata. Riuso e valorizzazione del sistema isole della laguna nord: Certosa, Vignole, Idroscalo e Forte S. Andrea.
2003 Stefania Munaretto - Ca' Foscari di Venezia - Scienze ambientaliGli indicatori ambientali quale strumento di monitoraggio e valutazione della sostenibilità delle politiche comunitarie. Il caso dei fondi strutturali, gli aspetti tecnici, applicazioni e prospettive future.Patrizia Bidinotto - Ca' Foscari di Venezia - Scienze ambientaliL'inquinamento da diossine nei sedimenti della laguna di Venezia: tra indagine scientifica e comunicazione di massa.
2004 Menzione:Stefania Slaviero - Ca' Foscari di Venezia- Scienze Ambientali "La rete ecologica natura 2000, strumenti di gestione: applicazione al Comune di Feltre"Premi: Roberta Vitali - IUAV di Venezia "Reti ecologiche, principi e modalità attuative nel contesto della pianura bolognese" Valentina Luise - IUAV di Venezia "La città anche per i bambini: una proposta per una parte di Padova"
2005 Erika Zardin - Università Ca' Foscari di Venezia - Scienze ambientaliCaratterizzazione geochimica e studio della diffusione areale di particolato PM10 dal ciclo di produzione di vetro artistico di MuranoFrancesca Michieli - Università Ca' Foscari di Venezia - Scienze ambientaliSviluppo sostenibile di un distretto industriale: il caso di Eufidha in Tunisia
2006 Menzione speciale a Tecla Soave - Ca' Foscari di Venezia- Scienze Ambientali Il paesaggio e il territorio montano veneto: strategia di pianificazione e gestione ambientale per la sostenibilità integrata
Premi
2006 Stefanie Taylor -Università di Padova- Scienze della formazioneCompagnie petrolifere e comunità indigene nella Amazzonia ecuadoriana. Il caso della Chevron Texano Eros Piovesan - IUAV di VeneziaTerra, bambù, paglia, carta, ghiaccio. Costruire ed innovare con la natura in tema di sostenibilità.
2007 Sergio Giacomazzi- Università di Padova -Agraria Impianti a biogas: possibilità di applicazione nell’areale venetoFilippo Aguiari -Università di Padova- IngegneriaVAS: principio della sostenibilità espressa con il metodo dell’impronta ecologica: il caso del PAT di Padova.
2008 R. Pavanello Università di Padova – IngegneriaEfficienza energetica e valutazione ambientale nel settore residenziale. Analisi del ciclo di vita di un edificio passivoM. Scala Università di Verona - EconomiaLa funzione sociale dell’agricoltura all’interno dell’impresa agricola. Caso di studio la fattoria sociale Gambaro Ivancich.
2009 Gaia Calligaris Università di Padova -Scienze Politiche La decrescita. Laboratorio per un’alternativa sostenibile e felice (tanto per i paesi ricchi quanto per quelli poveri) Ilenia Lazzarin IUAV di VeneziaInventare il vento.Menzione speciale : Nicola Terzariol - IUAV di Venezia La questione dei cambiamenti climatici nei processi di pianificazione delle città: analisi di esperienze pratiche significative.
2010 Bonel Nicola Ca Foscari di Venezia - Facoltà di Scienze Valutazione della distribuzione spazio-temporale dello sforzo di pesca e identificazione dei principali fishing grounds nel medio alto TirrenoTommaso Cacciari - Ca Foscari di VeneziaDa industriale a immateriale. I mutamenti economici e ambientali a Venezia nel Novecento e i nuovi progetti di riqualificazione dell'attività turistica.
2011 Con la collaborazione del prof. Giorgio Conti dell'Università di Venezia si è scelto l'argomento di lavoro e un laureando ha prodotto una ricerca e una tesi su di esso con un finanziamento dell'associazione: Roberto Gessa Il territorio di Venezia dalla monocultura industriale alle strategie della sostenibilità integrata. Proposte per la riqualificazione e innovazione dei settori produttivi
2012 Lorenzo Moro Università di Padova IngegneriaBiofuels from microalgae. Tecnological aspects and economi analysis.Stefania Girardi IUAV di Venezia Intrusione salina nel delta del Po.MenzioniLinda Comerlati e Chiara D'Agostin - IUAV di VeneziaVerona Lab 2050 una visione per la creatività urbanaLicia Ferranna - Ca' Foscari Venezia EconomiaTechnical change in economic models for climate changeConcorso “Creatività e ambiente”, bandito nel 2008, e patrocinato dall’Assessorato alla cultura del comune di Venezia. L’Associazione Gabriel Bortolozzo invita le scuole a realizzare opere d’arte con materiali riciclati.La giuria del premio ha deliberato di consegnare i seguenti premi:· ANFAS di Mestre, gruppo Il Girasole, per il DVD "Cuori diversi non proprio diversi"· classe prima, sezione PA del Liceo Stefanini per la produzione di cartelloni pubblicitari per il corretto riciclo dei rifiuti· alunne N. Campagnaro e A. Mognato della seconda PA del liceo Stefanini per l’elaborato tridimensionale multimateriale per l’educazione ambientale sulla tematica rifiuti urbani