Non vogliamo, non possiamo Gabriele non siamo venuti a porgerti l’ultimo saluto. Ogni scintilla d’amore è preziosa contro questo vuoto che circonda ogni foglia che addenta ogni radice contro questo vento insidioso tagliente che nessuno vede e nessuno sente. Gabriele, Gabriele ci opponemmo a mille artigli, a mille agguati ci opponemmo a maree di notti affamate come belve. Resistemmo, resistemmo a una eternità alla violenza cieca dell’efficienza, del profitto. Non siamo venuti oggi a porgerti l’ultimo saluto l’estremo saluto. Non possiamo, non vogliamo anche se il nostro cuore trema forte e le nostre carni sono in ginocchio mute come non mai in questa mattina di vetro. Gabriele, Gabriele non c’è interruzione distruzione per il tuo fuoco senza confini per la tua umanissima terra per il tempo ribelle per le stelle irriducibili che conducono il nostro grandioso sogno.